I tortellini
I cavatelli.
L’amore per i cavatelli è nato quasi per caso. Avete mai mangiato i cavatelli con i cardoncelli? Fortibraccia sì. E’ stata la prima ad innamorarsi di questo curioso formato di pasta.
Non potendo tornare in Puglia ogni volta che li desidera, ha imparato a prepararli da sè, grazie al pratico tutorial di nonna Maria.
Originari della Puglia, i Cavatelli assumono dimensioni più o meno grandi e forme più o meno aperte a seconda delle aree di diffusione. Lavorati a mano, hanno una forma allungata, con un’incavatura all’interno, ottenuta trascinando, con le dita o con un coltello, dei cilindri di pasta di circa 3 cm sulla spianatoia. Per cilindri di lunghezza superiore alle otto dita si può già parlare di “strozzapreti”. Una volta imparato a farli si potrebbe star lì tutta la giornata curvi sulla spianatoia, talmente è piacevole e rilassante; ma, certe volte, ci sono cose altrettanto piacevoli, da fare. Come mangiarli, per esempio, o cucinare dei sughi con i quali mangiarli.
Essi, grazie alla loro superficie liscia all’esterno e ruvida all’interno, trattengono perfettamente il condimento esaltandone il sapore.
Come siamo solite dire a questo punto della ricetta: buon appetito.
Le tagliatelle.
Pare che lo spaghetto più lungo del mondo misuri 2800 metri. Le Fornelle si stanno organizzando per realizzare la tagliatella da guinness; si allenano ogni giorno preparando delle semplici tagliatelle con acqua e farina di grano duro che vengono poi sistemate in riccioli ed essiccate.
Gli Stricchetti.
Nascono un po’ per caso. Pure gli stricchetti. Non se ne può più: mai che una cosa nasca dopo attente riflessioni, o scelte ponderate! No, mai! Sempre il caso a dettar legge in cucina. Sarà forse un luogo comune, ma pare che le migliori ricette siano frutto di ingredienti buttati lì un po’ a caso.
Ma non divaghiamo.

I tortelli di zucca.
Mi ricordo che, quando la signora Linda abitava sotto casa nostra, ci parlava con nostalgia di Mantova e dei tortelli di zucca. Prima che la sua famiglia la portasse all’ospizio, volle darci la ricetta. Ancora oggi, quando li facciamo, pensiamo a lei (vaffangulo, giovanni rana: abbiamo anche noi le nostre storie strappalacrime!).
Dicevamo dei tortelli di zucca.
Prendete una zucca e cuocetela in forno. Dopodiché, frullatela e mescolatela con la mostarda mantovana, la noce moscata, il pangrattato, gli amaretti, formaggio, aggiustate di sale e, se, vi piace, aggiungete un po’ pepe (noi l’abbiamo bandito).
Per la sfoglia: farina di grano tenero e un uovo ogni 100 grammi di farina.
A noi, i nostri tortelli di zucca piacciono. Speriamo anche a voi.
Gli spaghetti.
Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva.
Appalti truccati, trapianti truccati, motorini truccati che scippano donne truccate; il visagista delle dive è truccatissimo.
Papaveri e papi, la donna cannolo, una lacrima sul visto:
Italia sì Italia no Italia bum, la strage impunita.
Puoi dir di sì puoi dir di no, ma questa è la vita.
Prepariamoci un caffè , non rechiamoci al caffè: c’è un commando che ci aspetta per assassinarci un po’.
Commando sì commando no, commando omicida.
Commando pam commando papapapapam, ma se c’è la partita
il commando non ci sta e allo stadio se ne va,
sventolando il bandierone non più sangue scorrerà ;
infetto sì ? Infetto no? Quintali di plasma.
Primario sì primario dai , primario fantasma ,
io fantasma non sarò e al tuo plasma dico no.
Se dimentichi le pinze fischiettando ti dirò
“fi fi fi fi fi fi fi fi ti devo una pinza,
fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l’ho nella panza”.
Viva il crogiuolo di pinze. Viva il crogiuolo di panze.
Quanti problemi irrisolti ma un cuore grande così.
Italia sì Italia no Italia gnamme, se famo du spaghi.
Italia sob Italia prot, la terra dei cachi.
Una pizza in compagnia, una pizza da solo;
un totale di due pizze e l’Italia è questa qua.
Fufafifi’ fufafifi’ Italia evviva. Italia perfetta, perepepe’ nanananai. Una pizza in compagnia, una pizza da solo: in totale molto pizzo, ma l ‘ Italia non ci sta. Italia si’ Italia no, Italia si’
ue’ , Italia no ,ue’ ue’ ue’ ue’ ue’.
Perche’ la terra dei cachi e’ la terra dei cachi. No.
Buon appetito!


